PRATICI AIUTI PER IL MANTENIMENTO DI PIANTE, FIORI E ORTAGGI

Sezione dedicata alla coltivazione delle piante in genere, fiori e ortaggi alimentari con alcuni suggerimenti per aiutarti nel mantenimento del giardino e dell' orto. Soluzioni pratiche per il posizionamento dei vasi, consigli utili per ridurre o aumentare l'umidità dell'ambiente, per la preparazione della terra in vaso prima della stagione e messa a dimora o su come annaffiare le piante evitando periodi di secca e ristagni.

SOMMARIO:

La Stella di Natale : cura, mantenimento e curiosità della classica pianta del Natale
I Gerani : le varietà più comuni di questa bellissima pianta ornamentale
Aumentare l'umidità: suggerimenti per adattare le condizioni ambientali dell'area di coltivazione.

Annaffiatura: i più comuni sistemi di irrigazione delle piante.
La disposizione delle piante: capire dove disporre le piante ornamentali d'appartamento e giardino.
Il Concime e le prinipali sostanze nutritive: l' Azoto(N), Fosforo(P) e il Potassio(K).
Terreno di coltivazione: capire a che tipo di terreno ci troviamo di fronte:argilloso,sabbioso, medio impasto,ecc....
Quando e come piantere i bulbi estivi: distanze e profondità di messa a dimora dei più comuni bulbi da fiore
Cura e manutenzione di prati verdi e tappeti erbosi: preparazione, concimazione, semina e manutenzione giardino



LA STELLA DI NATALE (Poinsettia - Euphorbia pulcherrima) Pianta d' appartamento
Una pianta che ripone nella fioritura tutta la sua bellezza, colori intensi con petali e sepali disposti a coppa. Un fiore che non è rosso ma di colore giallo e circondato da cinque brattee rosse anche se esite la possibilità di trovarne in diverse colorazioni (rosa, bianco e rosso molto acceso). È una pianta tipicamente fotoperiodica, per questo motivo la fioritura avviene in pieno inverno quando la durata del giorno è più corta. Una crescita rigogliosa è favorita da una buona luminosità ma per ottenere una buona fioritura, la Stella di Natale, deve passare buona parte della giornata al buio. Per questo motivo è consigliabile riporla in una zona dove non riceva luce artificiale ma comunque in un ambiente illuminato da non più di otto ore di luce solare.
Coltivazione : questo tipo di pianta richiede una temperatura compresa tra i 14° e i 22° per questo motivo la sua coltivazione viene praticata soprattutto nelle aree più calde del Mediterraneo. Resiste anche a climi più rigidi, ma non sopporta il gelo. Per il suo mantenimento, nel periodo invernale, deve essere concimata almeno ogni quindici giorni possibilmente con fertilizzanti specifici a base di potassio e fosforo e innaffiata ogni due o tre giorni. In primavera deve essere potata e rinvasata facendo molta attenzione a non danneggiare fusto e radici che sono molto delicati. La Poinsettia è una pianta tipicamente natalizia ma non per questo quando perde le foglie deve essere gettata via; se ha delle buone radici e viene disposta in una zona luminosa, lasciandola vegetare per tutta l'estate, a fine settembre, dopo averla riposta nuovamente all'interno riprenderà la sua fioritura. Durante il riposo estivo è possibile tenerla al sole con innaffiature sporadiche ma con qualche concimazione mensile. La riproduzione della Stella di Natale avviene in primavera mediante talea. Per effettuare correttamente questa operazione si consiglia di utilizzare una lametta anzichè una forbice per evitare lo schiacciamento del ramo; prelevare la parte tagliata e riporla all'interno di un bicchiere riempito con acqua tiepida lasciandola radicare; infine va rinvasata.
Curiosità: la Poinsettia ha origini nell' America Centrale, più precisamente nel Messico.


IL GERANIO(Pelargonium)
Con l'arrivo della bella stagione non potremo far mancare sui nostri terrazzi la colorata fioritura dei Gerani. Il geranio è una pianta perenne che andrà ritirata con l'arrivo dei primi freddi. Il mese di Aprile è il più adatto per portarli all'esterno, senza il rischio di gelate. Le qualità più apprezate sono quelle provenienti dalla Liguria. Le più comuni in commercio sono 4 : "zonale", "edera", "imperiale" e "odoroso". Lo zonale è la varietà più diffusa e si presenta con foglie vellutate e tonde, con un fustoImmagine Gerani spesso a ramificazione irregolare. La varietà edera presenta un fusto sottile con foglie carnose e liscie, a cinque punte, proprio come quelle dell'edera comune. Ideale per essere coltivata in cassetta per la sua fioritura a cascata, con fiori che possono essere semplici o doppi. L'imperiale ha un fusto eretto con fiori grandi simili a quelli del rododendro ed è possibile coltivarlo in zone ombrose. Infine, quello odoroso ha fiori piccoli e meno abbondanti delle altre specie. Le foglie hanno un profumo menta misto limone che pùo essere di grande aiuto a scacciare le zanzare.
Come si coltiva? Il geranio può essere coltivato sia in vaso che in cassetta. Per i zonali è consigliato un vaso tondo che si adegui alle sue dimensioni, mentre per i pendenti è consigliato una coltivazione in cassetta. Al momento del trapianto è consigliabile un terriccio specifico per gerani. Ricordiamoci che il geranio è una pianta molto avida di nutrimento quindi è consigliato somministrare un fertilizzante specifico, liquido o in polvere, una volta ogni 25 giorni circa. L'esposizione deve essere in pieno sole,mentre si consiglia un'area a mezz'ombra per le zone più calde. Sono essenziali, nei mesi più caldi, annaffiature giornaliere;il mattino è il momento migliore. Nel mese di Ottobre i nostri gerani dovranno essere messi al riparo dal freddo in zone con molta luce.


AUMENTARE L'UMIDITA'
Durante il periodo invernale sono poche le piante da interno che tollerano l'atmosfera secca causata dai riscaldamenti centralizzati.Alcuni tra i sintomi che presenteranno le piante in mancanza di umidita' sono: le foglie avvizziscono ed iniziano a cadere, le punte delle foglie si scuriscono e seccano, probabile scomparsa rapida dei fiori e caduta dei boccioli. Al fine di evitare questi problemi bisogna accertarsi che la percentuale di umidità presente nell'ambiante si aggiri intorno al 60 - 70%, in caso contrario è possibile vaporizzare dell'acqua sulle foglie imitando la formazione natirale di rugiada.Ricordarsi che questo procedimento non è gradito da piante con fogliame sensibile all' umidità come Begonia, Glossinia, Santapaola, Miltonia, Peperomia.In alternativa collocare i vasi su un piatto di ghiaia bagnata senza che l'acqua arrivi a bagnare le radici avendo cura di riempire il piatto man mano che l'acqua evapora.Un pratica molto utile, nel periodo invernale, è raggruppare tutte le piante ponendo intorno ad esse recipienti pieni di acqua.Tra le piante più sensibili all'umidità possiamo trovare la felce, l' Aralia, l' Adianto, il Coleo, la Glossinia, la Guemana e il Ficus a foglia grande.Tuttavia ci sono anche piante che tollerano molto bene il calore del riscaldamento casalingo tipo la Nolinna, la tillandsia, l'Agave, il fico d'India, i Gerani e l'Adenium. Nel caso contrario, per diminuire il tasso di umidità presente nell'ambiente di coltivazione è possibile utilizzare deumidificatori a sali minerali.



ANNAFFIATURA
Per il procedimanto di annaffiatura valutare sempre il tipo e la dimensione della pianta, per identificare al meglio quanta acqua somministrare.I tre metodi più comuni sono: per immersione, dal basso e dall' alto.
Vediamo come:
Alto: la Dracena, Scheflera, Kentia e l' Edera vanno bagnate direttamente sul substrato eliminando l'acqua in eccesso rimasta nel sottovaso. Ricordarsi sempre di non versare velocemente l'acqua nel vaso per evitare l'abbassamento del substrato.
Basso: il Ciclamino, Pilea, Maranta e la Santapaolo sono da bagnare mettendo l'acqua direttamente nel sottovaso in maniera tale che le radici possano assorbire l'acqua dai fori di drenaggio.A fine operazione smaltire l'acqua in eccesso rimasta nel sottovaso.
Immersione: l'Orchidea, la Felce, l' Azalea, e la begonia si bagnano immergendo il fondo del vaso fino alla fuoriuscita di bollicine per poi lasciarlo scolare.Questo metodo è utile per recuperare piante secche.
Le uniche piante ad essere bagnate diversamente sono le bromeliacee, l'acqua infatti deve essere introdotta attraverso la cavità centrale.
Esistono metodi altrernativi per l'irrigazione come quello dello stoppino,che si effettua con una corda e perforando il vaso di coltivazione, o semplicemente utilizzando comuni vaporizzatori che evitano l'abbassamento del substrato, soprattutto nel periodo dell'emergenza semina.



DISPORRE LE PIANTE D' APPARTAMENTO E DA BALCONE
Una delle cose fondamentali quando si desidera acquistare una pianta è valutare come la nostra casa e suoi ambienti domestici ricevono la luce al loro interno.In genere una pianta in fase vegetativa richiede almeno diciotto ore di luce, mentre in fase di fioritura le ore di illuminazione diminuiscono a dodici.Ricordiamoci che per illuminazione non si intende esposizione diretta ai raggi solari, che possono causare bruciature alle foglie, ma un'ambiente molto illuminato.E' preferibile dunque acquistare piante domestiche valutando la posizione cardinale della nostra casa.
Esposizione a Nord: la luce è uniforme e non si ricevono raggi solari diretti. L' Edera, la Felce, il Cisso, la Tradescanzia, la Maranta, la Peperomia sono alcune delle piante che meglio si adeguano a questi ambienti.
Esposizione a Sud: si ricevono i raggi del sole diretti nei mesi più caldi dell'anno.In questi ambienti è preferibile posizione piante che amano la luce e il caldo non dimentandoci di garantire una buona ventilazione.Le piante che più si adattano sono il Coleo, Geranio, Oleandro, Cactus, Aloe e l'Agave.
Esposizione a Est: questi ambienti sono i preferiti delle Orchidee, ma restano comunque ambienti ideali per moltissime varietà di piante in quanto la luce diretta del sole si riceve solo durante la mattina evitando l'esposizipone diretta durante le ore più calde della giornata.Si adattano bene a questi ambineti Ficus, Violetta Africana, Tronchetto Brasialiano, Azalea e Kentia.
Esposizione a Ovest: disporre in questi ambienti piante che prediligono la luce diretta del sole ma prestare molta attenzione durante i periodi più caldi perchè è una posizione molto calda.Alcune delle piante che maggiormente si adattano sono Sedum, Peperoncino, giacinto e Primula.
Molte piante ad inizio primavera, dopo la fase vegetativa avvenuta in ambiente domestico, devono essere spostate in un giardino, terrazzo o balcone per iniziare il periodo della fioritura. Da evitare, almeno inizialmente, esposizioni dirette ai raggi solari per tutte le piante ponendole a mezz'ombra durante le ore più calde della giornata.


IL CONCIME
Uno degli elementi più importanti per la crescita e la fioritura di tutti i tipi di piante e fiori è il concime.Non sono tutti uguali ed ogni pianta ne richiede uno specifico.Il concime non serve per risolvere malattie o infestazioni da parassiti, ma se ricco di sostanze nutritive nelle giuste proporzioni è di sicuro beneficio per la pianta, che crescerà sana ed equilibrata. I tre principali elementi per una corretta crescita sono Azoto(N) - Fosforo(P) - Potassio(K) seguiti da microelementi come magnesio, ferro, etc... L'azoto serve per la fase vegetativa, il fosforo per formare bocciolo e mantenere sane le radici e il potassio garantisce la formazione di frutti e fiori sani. I microelementi in genere si utilizzano quando le piante presentano carenze specifiche, dovute a fattori ambientali o del terreno di coltivazione. Durante i periodi invernali le piante non richiedono alcun nutrimento ma, all'inizio della primavera, il giusto apporto di fertilizzante favorisce la crescita di nuove foglie e frutti. Solitamente il concime è da utilizzare una volta ogni quindici giorni ma per le dosi rispettare sempre le istruzioni riportate su ogni singolo prodotto senza mai eccedere o addirittura restando sotto i valori massimi indicati. Se una pianta ha bisogno di concime lo si può notare dalla scarsa produzione di fiori o dalle foglie che presentano gambi molli, foglie che cadono e sbiadiscono.Le piante se carenti risultano anche più sensibili a malattie e parassiti.Se si eccede nella somministrazione del fertilizzante si potranno notare bruciature sulle punte delle foglie,caduta e avvizzimento fogliare o una leggera crosta bianca sulla superficie del terriccio.Se ci ritroviamo con questo problema togliamo subito la pianta dal vaso e immergiamo tutto il pane per una quindicina di minuti nell'acqua affinchè il concime in eccesso venga eliminato.In alternativa mettere il vaso sotto l'acqua corrente per qualche minuto per diluire il fertilizzante di troppo. Il caso peggiore è comunque un eccesso da fertilizzazione che, se non rilevato in tempi brevi, può portare alla morte la pianta mentre le carenze possono sempre essere corrette con l'aggiunta del giusto nutrimento.
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TERRENO
Esistono molti tipi di terreno con caratteristiche tecniche e ambientali diverse tra loro. Tra i piu comuni terreni di coltivazione per giardinaggio troviamo:
- Argilloso, terreno che rallenta il drenaggio e la circolazione dell'aria rendendo difficile la coltivazione. Principalmente ricco di sostanza nutritiva, ma da lavorare in anticipo aggiungendo molta sostanza organica per renderlo adatto ai vari tipi di coltivazione e migliorare sia il drenaggio dell'acqua che il passaggio di aria;
- Sabbioso, terreno che favorisce il passaggio rapido dei liquidi e dell'aria. Molto facile da lavorare, ma considerate le sue caratteristiche, tende ad asciugarsi molto rapidamente perdendo molta sostanza nutritiva contenuta.Anche per questa tipologia di terreno è necessario aggiungere sostanza organica prima della coltivazione di ortaggi e piante in genere;
- Torbosi, questi contengono molta sostanza organica e sono poco permeabili;
- Medio Impasto, i terreni ideali per qualsiasi tipo di coltivazione perchè ricchi di sostanze organiche, argilla e sabbia.Si possono definire come leggeri, medi e pesanti.
Aria e Acqua sono indispensabili nelle coltivazioni perchè consentono ai microrganismi di riprodursi. La struttura del terreno è la causa principale del cattivo drenaggio: se troppo compatto(molto argilloso) le radici trovano fatica nel svilupparsi per ricercare le sostanze nutritive, se troppo leggero(molto organico) il terreno tende a perdere molto in fretta le sostanze nutritive presenti con conseguenti carenze nutritive. La sostanza organica è definita anche Humus formato da resti animale e vegetale, permette una buona areazione ed è ricco di elementi nutritivi indispensabili a tutte le piante. A volte la sola lavorazione del terreno non basta e bisogna intervenire con prodotti specifici come fertilizzanti liquidi o in polvere.

Un buon terreno ha queste caratteristiche:
- ottima inerzia chimica che evita la modifica dei suoi valori(PH) iniziali dopo l'aggiunta di sostanze nutritive;
- contiene tutti gli elementi nutritivi(NPK+ Mg,Ca,S,C,Fe,Mn,Bo,Zn,Cu,Mb), nelle giuste proporzioni, necessari allo sviluppo sano,equilibrato e produttivo delle piante ornamentali e orticole;

Il valore principale di un terreno è il PH con parametri compresi tra 0 e 14. Un PH neutro ha valore 7.
Terreni con valori inferiori al 7 sono definiti Acidi mentre con valori maggiori di 7 sono definiti Alcalini.
La maggior parte delle piante da coltivazione prediligono valori del PH compresi tra 6.5 e 7. Un Ph inferiore a 4,5 o superiore a 8,5 non permette la coltivazione.
Durante la coltivazione evitare bruschi cambiamenti, di questo valore, che possono stressare e rallentare la crescita delle piante. Il giusto valore del PH permette alle piante di assorbire in modo ragionevole e ideale tutte le sostenze nutritive presenti nel terreno, mentre valori sballati possono causare carenze alimentari. Non sempre una carenza nutritiva da microelmenti è sinonimo di mancanza di tale elemento nel terreno, a volte il problema deriva dal PH errato che non permette alla pianta di assimilare tutte le sostanze di cui ha bisogno. Generalmente, con l'aggiunta di fertilizzanti, il terreno tende a diventare acido, per questo motivo è preferibile controllare i suoi valori prima e durante la coltivazione. Per controllare il PH si trovano in commercio diversi misuratori colorimetrici (quelli per acquario) o elettronici.
Vai alla pagina dei Terricci e Torbe


PIANTARE I BULBI ESTIVI
Le bulbose e i tuberi con fioritura estiva possono essere piantati sia in giardino all'esterno che in cassetta-vaso e prediligono prevalentemente i luoghi ben soleggiati.Si possono piantare in primavera fino alla fine di Maggio, evitando di effetturare le operazioni quando il pericolo di gelate notturne è ancora presente.Prima di procedere con l'operazione di interramento o messa a dimora dei bulbi estivi bisogna fare in modo di livellare il più possibile il terreno e renderlo drenante per facilitare il passaggio dell'aria e dell'acqua al suo interno.Generalmente i bulbi si adattano a qualsiasi tipo di terreno di coltivazione.In caso di terreno molto "duro", argilloso, si consiglia la miscelatura con sabbia e sostanza organica in modo da renderlo permeabile e facilitare il defluire dell'acqua durante l'irrigazione. I bulbi, in genere, si piantano ad un profondità pari al doppio della loro altezza con alcune eccezioni, come ad esempio le Begonie,che invece andranno poste appena sotto la superficie. Per questa operazione si consiglia di seguire scrupolosamente le indicazioni riportate sulle confezioni del prodotto acquistato. Una volta piantati nel terreno è necessario bagnare abbondantemente per permettere ai bulbi di sviluppare velocemente le radici.Se si desiderasse ottenere zone del giardino colorate e compatte è possibile piantarli a distanze più ravvicinate tra loro, facendo attenzione a non sovrapporli. Ricordarsi di tenere sempre umido il terreno di vasi e giardino da primavera inoltrata fino all'estate piena. A fine stagione, è possibile conservare i bulbi ed utilizzarli l'anno successivo.Conservare sempre in un luogo buio, asciutto e al riparo dal gelo.


CURA E MANUTENZIONE DEL PRATO VERDE E DI TAPPETI ERBOSI
Preparazione del terreno di coltivazione:

per ottenere un buon risultato prepariamo il terreno con un'aratura profonda 20 - 25 centimetri. Concimiamo preferibilmente con sostanza organica (letame ben composto maturo) o, in alternativa, con fertilizzanti a base minerale, infine livelliamo. E' importante controllare che il drenaggio sia sufficiente ad evitare ristagni d'acqua che possono dimostrarsi pericolosi nel tempo. Il letto di semina dovrà essere privo di erba, erbacce e semi infestanti, pertanto, prima dell'aratura, intervenire con dissecanti e diserbanti idonei.
Concimazione:
per ogni 100mq di superficie impiegare circa 400Kg di letame maturo e 15Kg di complesso ternario (N,P,K). In mancanza di letame raddoppiare la dose del fertilizzante chimico.
Semina:
la semina si può effettuare a spaglio o a macchina in funzione delle necessità. Si consiglia la messa a dimora del seme in settembre - ottobre o, in alternativa, in marzo - maggio. Per una buona riuscita si consiglia di interrare il seme ad una profondità di 2 centimetri in ragione di 3 - 4 chilogrammi per 100 metri quadrati di superficie. Comprimere quindi il terreno mediante rullatura. Nell'eventuale mancanza di umidità nel terreno è necessario irrigare superficialmente e frequentemente in modo tale che il seme sia mantenuto umido fino alla completa germinazione, 20 - 30 giorni, evitando ristagni d' acqua.
Cure di manutenzione:
il primo taglio di 3 - 4 centimetri avviene quando il tappeto erboso ha raggiunto circa 10cm di sviluppo. Successivamente è buona regola falciare il tappeto erboso a terreno asciutto e non più di un terzo dello sviluppo della foglia. Nei periodi di siccità il taglio dovrà essere di 6 -7 cm, mentre nei periodi primaverili-autunnali sarà di 3-4cm. L'erba tagliata dovrà essere sempre asportata dal manto erboso. Iniziando dalla fine dell'inverno, ogni due tagli, sarà opportuno fertilizzare con complesso minerale(N,P,K) alle seguenti dosi annue considerando il calpestio e 100mq di terreno: Azoto(N) a lenta cessione da 2 a 4 Kg, Anidride fosforica da 400g a 1,2 Kg, Solfato di Potassio da 800g a 2,4Kg. Le irrigazioni di mantenimento dovranno essere abbondanti ed effettuate a pioggia finissima con appositi irrigatori, assicurandosi che l'acqua penetri i profondità a contatto con le radici evitando così dannosi ristagni idrici.
In commercio è possibile acquistare vari miscugli per ogni esigenza.


Prossime uscite:

IL TALEAGGIO, LA PREPARAZIONE DEL TERRENO PER LA SEMINA, LE PRINICPALI SOSTANZE NUTRITIVE(N,P,K)